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Introduzione a Internet e al Commercio Elettronico è un progetto di documentazione libera, realizzato a favore della diffusione di Internet e del Commercio Elettronico, inteso nei suoi vari aspetti. Propone un percorso formativo, tramite la segnalazione di risorse gratuite della rete Internet.

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Start UP Verso i primi passi

arrow Come devo fare per avviare un'attivita' di commercio elettronico?
arrow Come si effettua la Registrazione del dominio?
arrow In che modo orientarsi nella scelta del software?
arrow Quali sono le difficolta' nell'attuazione dell' e-commerce nel campo dei beni alimentari?


arrow Come devo fare per avviare un'attivita' di commercio elettronico?

I primi passi verso l'ecommerce

La prima domanda che ci poniamo dopo aver deciso di realizzare una attivita' in rete riguarda l'aspetto tecnologico, ma per quanto sia importante è necessario, anzi tutto, realizzare un business plan per definire servizi, obbiettivi, strategie, budget e tempi. Questo aspetto è rilevante in quanto condizionerà in seguito la realizzazione del sito. Il commercio elettronico è uno strumento formidabile per conquistare mercati esteri ove il made in Italy è molto richiesto. Perciò una volta stabilito il genere di beni e/o servizi che vogliamo offrire, dobbiamo stabilire il mercato o i mercati che vogliamo gradualmente conquistare. Anche se conveniente rivolgersi ai mercati già maturi con gli acquisti a distanza (Nord Europa, Stati Uniti, Canada) da non sottovalutare altri mercati promettenti come per esempio quello dell'area dei paesi del Mercosur, per crearsi una nicchia ed assicurarsi così un attività redditizia a lungo termine. La scelta del mercato di riferimento condizionerà la realizzazione del sito (lingua, abitudini d'acquisto) e la pianificazione del marketing plan.

Il secondo aspetto riguarda la realizzazione del contenuto e siccome per vendere in rete non è sufficiente esporre semplicemente dei prodotti, dobbiamo offrire qualcosa in più e pianificare delle strategie per attirare il consumatore. Ovviamente, se abbiamo fondi sufficienti possiamo affidarci ad aziende specializzate in grado di curare tutti gli aspetti ma non avendo tale disponibilità dobbiamo agire da soli, senza poter usufruire di un assistenza specializzata. Questo però non costituisce un problema, esistono centinaia di siti commerciali che riescono con successo nella loro attività on line, con semplicità e senza aver investito dei capitali. Per realizzare un'attività redditizia quello che conta è il contenuto e l'efficienza del rapporto con l'utente. Se per esempio vogliamo promuovere delle strutture agrituristiche in Toscana, meta ambita per inglesi, tedeschi e francesi, il nostro servizio acquisterà valore aggiunto se affianchiamo alla vendita un servizio informativo sui luoghi, la storia, la cucina, itinerari paesaggistici, avvenimenti culturali etc..Realizzare il contenuto e promuovere l'attività costituiscono le problematiche più difficili da realizzare con successo.

Una volta che abbiamo pianificato questi aspetti dobbiamo adoperarci per acquisire tutte le relative informazioni ed incominciare a realizzare il contenuto. A questo punto, avendo l'idee chiare, possiamo contattare grafici e provider, esporre il nostro progetto e richiedere dei preventivi. L'aspetto grafico risulta di primaria importanza per chi vuole vendere on line, ma si può avere successo anche con un sito essenziale.

Il successo sarà garantito da un'idea originale e dalla professionalità nel fornire il servizio, ovviamente la prerogativa e' un servizio di assistenza al cliente eccelente.

Le tecnologie e in particolare i computers provocano timore ma oggi è diventato talmente semplice adoperare tali strumenti, fino al punto che la loro gestione non esige più specifiche competenze informatiche. La prima domanda che di solito ognuno si pone riguarda la realizzazione del negozio virtuale e i costi minimi per avere accesso al pianeta Internet.com. Per quello che riguarda i costi possono sfiorare anche i cento milioni, purtroppo la mancanza di specialisti penalizza il mercato e di conseguenza preventivi cosi onerosi possono scoraggiare giovani imprenditori e tanti artigiani che vorrebbero promuovere i loro prodotti all'estero. Comunque non sono necessari grossi finanziamenti, con semplicità possiamo conquistare l'utenza e sarà essa stessa a consentire, in un momento successivo, l'espansione del sito. Importante è la tempestività nell'attuazione del progetto e l'eccellenza del servizio a favore del utente/consumatore/cliente.

La soluzione tecnologica dipende dalle nostre esigenze ed ovviamente dal budget disponibile. Questo aspetto costituisce la prima strategia di outsourcing che dobbiamo adoperare, in passato l'outsourcing, ossia delegare a terzi certe fasi della catena del valore, costituiva una strategia per tagliare i costi ma oggi si impone a favore del consumatore, in quanto consente di concentrare le risorse sul servizio d'assistenza secondo i canoni della realtà virtuale che pone il consumatore al di sopra di tutto.

Per realizzare il negozio virtuale abbiamo bisogno di:

  • Realizzare e costruire graficamente il sito.
  • Un computer permanentemente collegato in rete.
  • Dotarci di un applicativo che ci consente di gestirlo.

Il secondo punto dipende dalle nostre esigenze, se abbiamo una grande azienda che deve gestire un elevato flusso di dati, possiamo dotarci di una linea dedicata e gestire autonomamente l'infrastruttura telemetica. Questa soluzione è molto costosa in quanto implica l'affitto della linea, l'acquisto e l'manutenzione dell'intera infrastruttura telematica, perciò il primo punto pone fondamentalmente il dilemma tra il c.d. "Housing" o "Hosting". Se il budget lo consente e comunque dobbiamo gestire un elevata quantità di dati allora dobbiamo optare per la soluzione Housing. Con questo termine si intende l'ospitalità di un proprio computer presso la sede del provider e i costi variano a seconda della tariffazione che può essere a banda configurata o a traffico consumato, l'investimento potrebbe sfiorare anche i 70 milioni all'anno. Il Hosting è il servizio più adoperato in rete, in pratica consiste nell'affitto di uno spazio presso il computer del provider.

L'evoluzione degli Internet Service Provider (ISP) in Application e Commerce Service Provider (A/CSP) ha comportato l'offerta di una vasta gamma di soluzioni per il commercio elettronico che comprendono tutti gli aspetti della realizzazione. La scelta del provider dipende dalle nostre esigenze, un piccolo provider può fornire un servizio personalizzato ma a costi superiori rispetto alle offerte pacchettizzate dei provider maggiori. Bisogna fare attenzione che il provider sia in grado di garantire continuità nel servizio, ossia sufficiente larghezza di banda ad alte velocità 24 ore su 24, 360 giorni all'anno.

Le soluzioni di e-commerce oltre il servizio di hosting comprendono:
  • la registrazione e mantenimento del nome di dominio e servizi di posta elettronica,
  • la realizzazione grafica del sito,
  • la realizzazione dell'applicativo per la gestione del negozio virtuale, incluso il database e il servizio di autobackup contro la perdita accidentale dei dati,
  • applicazioni varie: chat, forum, guestbook, feedback, contatori,
  • server sicuro per le transazioni on line (SSL, SET),
  • servizi per la logistica.

La realizzazione grafica del sito spesso viene sopravalutata ma proprio su questo aspetto possiamo, inizialmente, perfino risparmiare. Sono numerosi i casi di successo contraddistinti dall''essenzialità grafica, e casi noti di flop proprio per l'eccessiva cura di questo aspetto. I costi variano a seconda il numero e il tipo di pagine incluse (statiche o dinamiche), possiamo accontentarci scegliendo tra layout predefiniti a bassi costi o affidare la realizzazione ad aziende specializzate in grado di offrire un servizio personalizzato secondo le proprie esigenze. Importante è che il sito sia efficiente, veloce e semplice nella navigazione.

L'applicativo per la gestione del negozio è di fondamentale importanza, si tratta di un software con un'interfaccia semplicissima ad utilizzare, non necessita conoscenze informatiche e consente a un singolo operatore la gestione di centinaia di ordini dalla propria abitazione. L'applicativo deve essere in grado di gestire il numero dei prodotti in vendita, le varie categorie merceologiche, listini differenziati, deve supportare più lingue e la gestione delle relative valute. Il provider deve garantire l'accesso in ogni momento per l'aggiornamento dei dati e, fornire tutte le statistiche sugli accessi, tali rapporti sono indispensabbili per l'ottimizzazione del servizio.

La gestione del pagamento mediante carte di credito avviene tramite l'interfacciamento ai Payment Gateway, secondo specifiche convenzioni con i vari istituti bancari. Data la riservatezza delle operazioni il sistema implica l'adozione di sistemi crittografici, in grado di garantire l'assoluta protezione contro attacchi esterni. Esistono anche applicativi in grado di adoperare direttamente i protocolli SSL e SET perciò non necessitano di un server sicuro che aumenta i costi della realizzazione. Tra i servizi viene curata anche la logistica con notevoli risparmi economici.

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arrow Come si effettua la Registrazione del dominio?

Uno dei primi passi nella realizzazione del negozio virtuale e' costituito dalla registrazione del nome di dominio.

La procedura può essere effettuata direttamente dall'interessato tramite richiesta alla RA (Registration Authority) o tramite un Service Provider approfittando dei servizi aggiuntivi offerti.  In questo processo dobbiamo tenere presente i seguenti punti, stabiliti per legge:

1. Il nome di dominio viene assegnato secondo l'ordine cronologico delle richieste.

2. Il richiedente è obbligato ad accertarsi preventivamente che il nome scelto non è adoperato.

3. Il nome non puo' essere prenotato, deve essere effettivamente utilizzato e la mancanza d'uso per un periodo superiore ai tre mesi comporta la revoca d'ufficio.

4. L'abuso del Domain Name (domain grabbing) costituisce atto di concorrenza sleale e contraffazione.

5.  La contestazione avviene mediante lettera raccomandata indirizzata alla RA.

6. La richiesta avviene per via telematica attraverso un modulo, inviato dal Service Provider alla RA, con i dati relativi alla sua funzionalità ed operatività. La richiesta viene accompagnata da una lettera di responsabilità, predisposta da chi richiede l'uso del nome.

< Nuove Regole dal 1/01/2003 >

www.nic.it

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cap Registra il tuo nome di dominio

register.it

cap Registration Authority Italiana

www.nic.it/RA

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TDL

cap Internet Corporation for Assigned Names & Numbers (ICANN)

www.icann.org

cap Registro Internet Regionale d'Europa (RIPE)

www.ripe.net

cap Council of European National Top level domain Registries (CENTR)

www.centr.org

cap International Association of Top Level Domains

www.iatld.org

cap North American Top Level Domain Organization

www.natld.org

cap Latin American & Caribbean Country Code Top Level Domain Organization

www.lactld.org

cap Asia Pacific Top Level Domain Forum

www.aptld.org

cap African Domain Names

www.afridns.org

cap African Top Level Domains

www.aftld.org

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Arrow In che modo orientarsi nella scelta del software?

La realizzazione del negozio virtuale e' molto complicata e necessita esperienza tecnica. Esistono diverse soluzioni tecnologiche e la scelta dipende dall'ammontare dei fondi disponibili.

I siti di commercio elettronico sono i più complicati da realizzare in quanto non sono statici ma devono gestire i dati del magazzino, generare ordini, avviare l'evasione di questi e garantire la totale sicurezza in tutte le operazioni. La questione sicurezza rende ancora più complicata la gestione, ed esige server sicuri, processori di carte di credito e rapporti di contrattazione telematica con la rete interbancaria SIA per la gestione dei pagamenti.

Hardware, software e provider sono gli elementi chiave del successo del sito, secondo la rivista Wired le ragioni principali dei fallimenti in rete sono dovute all'inadeguatezza delle soluzioni tecnologiche e alla carenza di personale specializzato.

Per decidere quale software conviene adoperare dobbiamo tener conto dei seguenti punti: 

1. La scelta del "database dei prodotti" dipende dalle proprie esigenze ma comunque deve consentire un accesso diretto ed user friendly per l'aggiornamento tempestivo del sito.

2. La presenza del "carrello virtuale" è indispensabile. in quanto consente all'utente di concentrare le sue scelte, cioè fare la lista della spesa per richiedere il conto complessivo alla fine.

4. Se il servizio e rivolto a diverse fasce di utenti, si rende indispensabile la possibilità di poter gestire listini differenziati.

5. La "cassa", consente la gestione dell'ordine perciò modalità di consegna, di pagamento e tutte le informazioni sulla compravendita.

6. L'identificazione dell'utente e l'integrità delle informazioni sono gestiti dai protocolli SSL e SET che provvedono alla criptazione dei dati.

7. Siccome ogni attività richiede continui adattamenti, optare alle soluzioni che non superano le vostre esigenze ma che consentano l'implementazione a bassi costi. 

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arrow Quali sono le difficolta' nell'attuazione dell' e-commerce nel campo dei beni alimentari?

La vendita di beni alimentari implica molteplici problematiche. Dal punto di vista legislativo i requisiti professionali richiesti dalla legge:

Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114

(http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/98114dl.htm)

"Riforma della disciplina relativa al settore del commercio.." (Art.5) denotano chiaramente l'esigenza di esperienza in questo campo. Dall'altra parte, data la natura della merce non è possibile esportarla ovunque, in quanto l'importazione di beni alimentari è regolata da ogni stato, secondo specifiche leggi che vietano l'introduzione di determinati prodotti.

Il primo passo da perseguire, per avere successo, riguarda l'individuazione di prodotti di nicchia, in grado di attirare il consumatore, sia per la loro particolarità sia ovviamente per la qualità.

Il secondo elemento di ricerca riguarda la logistica, in quanto il più grande ostacolo in questo campo è dato dai tempi di consegna della merce. La deperibilità dei prodotti freschi implica non solo consegne immediate, ma anche opportuni impianti e mezzi (frigo) in grado di conservare costante la qualità del prodotto. Questo costituisce un ostacolo nella scelta del carrier in quanto limita fortemente la possibilità di scelta, dato che non tutti sono forniti di appositi mezzi per attuare le consegne.

Nella scelta del carrier è opportuno informarsi:

  • Sul livello tecnologico nella gestione dei processi.

  • Sull'entità della ramificazione della loro rete di distribuzione.

  • Sulla presenza di ulteriori intermediari nel loro servizio, che potrebbero delimitare l'efficacia delle spedizioni.

  • Sulle modalità di consegna al di fuori dei confini nazionali. In questo caso è opportuno controllare anche l'eventuale esistenza di partnership con altri carrier esteri.

  • Sulle modalità di stoccaggio e confezionamento dei prodotti

  • Sull'offerta di servizi personalizzati

  • Sull'offerta di servizi aggiuntivi, sia d'informazione sia di consulenza

Un altro aspetto da considerare riguarda la gestione delle giacenze, in quanto tempi prolungati di fermo porterebbero alla deperibilità del prodotto.

In definitiva, i punti preliminari da considerare per procedere:

  • Verificare l'esistenza dei requisiti professionali imposti dalla legge.

  • Individuare dei prodotti di nicchia.

  • Controllare le specifiche limitazioni nell'importazione di beni alimentari, che regolano i mercati che volete conquistare.

  • Individuare il trasportatore opportuno.

  • Procedere con la realizzazione del sito

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